Visita proctologica: cos'è e quando è necessaria


Perchè è importante la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie proctologiche.


“Nel 2018 è stata  molto alta l'incidenza del tumore al colon retto nel territorio Agrigentino . Secondo gli ultimi dati epidemiologici forniti dal registro tumori della provincia di Agrigento, si sono registrati 937 nuovi casi di tumori del colon retto: 520 nei maschi e 417 nelle femmine.”


Cos'è la visita proctologica?


Un fondamentale mezzo di prevenzione delle malattie del tratto colon-rettale

La visita proctologica costituisce un fondamentale mezzo di prevenzione delle malattie del tratto colon-rettale. Essa consiste in un’esplorazione rettale ad opera dello specialista colon-proctologo attraverso un dito guantato, accompagnata a un’indagine strumentale, l’ano-scopia o proctoscopia.


Quando sottoporsi a questa tipologia di visita?


La prevenzione è sempre una buona abitudine: gli specialisti consigliano una visita annuale a partire dai 40 anni, anche prima se in famiglia si sono registrati casi gravi associati a patologie del tratto colon rettale, in questi casi la visita dovrebbe essere effettuata già a 30 anni, anche in assenza di sintomi.

In caso di fase acuta e in presenza di sintomi quali:


  • SANGUINAMENTO: possono presentarsi più o meno tracce di sangue sulla biancheria o la carta igienica, anche associate a muco. La visita ha lo scopo di accertare se si tratta di patologie comuni come le ragadi o emorroidi o di altre patologie;

  • PRURITO ANALE: La visita è consigliata per escludere patologie più gravi. Spesso il prurito anale è associato a patologie quali ragadi ed emorroidi, psoriasi, dermatiti perianali, virus HPV, influenza;

  • DOLORE: quello durante la defecazione è generalmente associato a cause frequenti come la ragade anale, l’ascesso perianale e la trombosi emorroidaria acuta. Associato a febbre e dolori addominali può anche essere conseguenza di influenza intestinale. La visita colon proctologica deve essere effettuata per escludere patologie più gravi e individuare la cura adatta;

  • SOILING: ovvero una piccola perdita di secrezione mucosa dall’ano, con una fastidiosa sensazione di umido, anche associata a tracce di feci, che può essere notata dal paziente sulla biancheria intima. Questo sintomo è spesso legato a casi di prolasso mucoso del retto ed emorroidi ma può essere dovuto ad altre patologie per cui è fondamentale parlarne con uno specialista;

  • SENSO DI PESO ANALE O PERINEALE: si verifica di frequente nella donna come conseguenza del prolasso rettale, uterino o vescicale (cistocele), come effetto di ostruita defecazione o nelle patologie funzionali del pavimento pelvico. Spesso i sintomi caratteristici di disfunzioni colon rettali possano essere associati ad altri fastidi connessi con patologie uro-ginecologiche: cistiti ricorrenti, bruciore nell’urinare, infezioni da funghi e batteri, incontinenza urinaria da sforzo.


Come si svolge una visita proctologica?

 

La prima fase della visita proctologica inizia con colloquio tra medico e paziente: quest’ultimo racconta allo specialista le motivazioni che l’hanno spinto a rivolgersi a lui e gli eventuali disturbi.

A questo punto il medico svolge un primo controllo della parte esterna e interna dell’ano.

Per l’esecuzione dell’esplorazione rettale e dell’ano-scopia,  il paziente viene invitato a sdraiarsi su un fianco con le ginocchia vicine al petto, in posizione fetale. La visita proctologica è indolore.

Per prenotare una visita con il Dr. Borsellino o con la Dr.ssa di Caro puoi telefonare al numero 0925 096316

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